Trading Online Opzioni Binarie



Trading Online Opzioni Binarie: altri investimenti oltre al Forex ed ai Contratti per Differenza

Le opzioni binare rappresentano l’ultimo strumento che ha fatto ingresso nel mondo del trading online. Se con il più classico Forex (il mercato delle valute internazionali) e con il trading con i CFD e ETF si possono trarre profitti con la compra-vendita di cross e asset, con le opzioni binarie i guadagni si basano sulla correttezza di previsioni effettuate dal trader. Se questi pronostici si rivelano corretti, entro una scadenza prefissata, si avrà diritto a riscuotere un guadagno, calcolato su una percentuale proposta dal broker. Vediamo qui di seguito questo meccanismo più da vicino.

 

Trading Online Opzioni Binarie: ecco le principali categorie utilizzate

Esistono diverse tipologie di opzioni binarie, tuttavia quelle più usate appartengono a tre categorie:



  • “alto/basso”: si tratta del tipo di ordine più semplice. Ipotizziamo che si voglia operare su un’asset, il cui valore azionario nel mercato di riferimento è pari a 10 $. Investiamo quindi 100 euro selezionando l’opzione “alto” con scadenza di un’ora e percentuale di guadagno del 75%. Se dopo 60 minuti dall’ordine il valore dell’azione sarà superiore ai 10 $ iniziali, avremo guadagnato 75 euro. Immaginiamo invece di aver scelto l’opzione opposta, ossia “basso” con la stessa scadenza e lo stesso potenziale profitto; nel caso di un ribasso del prezzo dell’azione, avremo incassato anche in questo caso la nostra entrata. Come si può vedere, con le opzioni binarie si possono ottenere delle rendite anche nell’evenienza di un ribasso azionario.
  • “tocca / non tocca”: con questo tipo di opzione ci si concentra non sulla quotazione finale dell’asset al momento della scadenza, ma sul raggiungimento o meno di un determinato livello di prezzo entro il periodo selezionato. Vogliamo ad esempio operare su di un asset, il cui valore alle ore 15:00 è 20 $. Crediamo che nelle 2 ore successive il prezzo possa toccare quota 25 $ e quindi investiamo 100 euro (con potenziale ritorno dell’85%) con l’opzione “tocca quota 25 $” e scadenza per le ore 17:00. Giunta quest’ora, notiamo che il prezzo del titolo si colloca su 18 $, tuttavia nel corso dei 120 minuti precedenti ha raggiunto il valore di 30 $, per poi scendere sotto i 20$. In questo caso, ciò che determina il nostro guadagno di 85 euro non è il valore alla scadenza, ma il fatto di aver raggiunto almeno una volta la quota di 25 $ prefissata.
  • “intervallo dentro / fuori”: si immagini di voler impostare un ordine di 100 euro di tipo “range in” (altro nome per “intervallo – dentro”) a scadenza di un’ora, percentuale di resa del 90%, con un asset il cui attuale valore è 30 $. Associamo il comando a due valori che definiscono un intervallo tra 20 $ e 40 $. Questo significa che, al fine di poter incassare il profitto, alla scadenza temporale scelta il prezzo dell’asset dovrà collocarsi all’interno del range selezionato, mentre in caso contrario si perderà l’intero importo.
  • “speed trading”: con questa tipologia di opzione, il focus è sulla scadenza. Generalmente questo tipo di trading è associato al comando “alto/basso” e permette di selezionare degli archi di tempo rapidissimi, anche inferiori al minuto.

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