Quando Terminerà l’Attuale Crisi Economica?



La domanda che tutti gli italiani, ma non solo, si pongono riguarda proprio il termine dell’attuale crisi economica che durante gli ultimi anni ha posto in ginocchio dipendenti e aziende. In molti hanno previsto un suo termine, ma sino a questo momento si è assistito ad ulteriori riforme da parte del Governo piuttosto stringenti rispetto a qualsiasi altra prospettiva rosea.

Tra le riforme più sentite vi sono una riduzione della spesa pubblica, il Jobs Act e la riforma delle pensioni dei cittadini, l’abbassamento vertiginoso del tenore di vita delle famiglie.

Oltre le promesse dei politici e degli intenditori del mondo del mercato economico la situazione non sembra evolversi verso alcun cambiamento.

A dire il vero un fattore di svolta in realtà è rappresentato dal fatto che il mercato si trova ormai troppo distante da ciò che rappresentava un tempo. La situazione economica precedente all’introduzione della nuova moneta dell’Euro, con conseguenti infrazioni sul rincaro dei prezzi e sulle speculazioni, non ritornerà a risollevare le sorti del paese.

L’intera economia mondiale risulta profondamente cambiata e con ogni sorta di probabilità non si assisterà ad una vera ripresa.

Da anni ci troviamo dunque in una situazione di deflazione, ma nonostante questo il tenore di vita della maggior parte dei soggetti risulta essere più alto rispetto ai periodi precedenti. Chi, ad oggi, non possiede almeno uno smartphone di ultima generazione e modello? Abiti o accessori firmate o auto dispendiose?

 

IL SISTEMA DEL CAPITALISMO

Il sistema del capitalismo non mira a rendere la maggior parte dei beni offerti ai propri consumatori inafferrabili, piuttosto permette di raggiungere un costo elevato pe l’acquisto di un dato oggetto servendosi dei finanziamenti rateali. Lo scopo principale appare quindi quello dell’indebitamento, su cui lucrano gli stessi istituti bancari i quali hanno costretto l’intera popolazione a non poter decidere di farne a meno. Basti pensare al mutuo del proprio immobile, a quello della propria auto, ecc.

 

IL TERMINE DELLA CRISI ECONOMICA

Nessuno può attualmente affermare quando e se finirà la crisi economica attualmente presente nella maggior parte del mondo.



Una netta differenza tra i beni superfuli e quelli di necessità è un concetto alla base dell’indebitamento di cui abbiamo appena citato esempio. Acquistare un bene di necessità, permettendo all’economia di girare, non è un concetto sbagliato, tutt’altro. Errato è indebitarsi per acquistare prodotti puramente a carattere di intrattenimento commerciale, di superfulo bisogno, fomentato dalla pubblicità dei media al fine di arricchire soltanto una parte di potenti.

 

DECRESCITA “FELICE”

Forse non tutti sanno che esiste un modo per vivere senza cedere allo sconforto dell’attuale crisi economica. Quando si affronta il tema crisi economica viene spesso tirata in ballo la teoria della decrescita felice che permette di affrontare in modo diverso le difficoltà odierne, basandosi essenzialmente sulla condivisione delle risorse. Il sharing economy, come viene definito, è stato applicato in diversi settori, come la ristorazione casalinga o l’affitto di camere.

Scambiarsi delle risorse disponibili semplifica il rischio di spreco.

Gli istituti scolastici insegnano ancora ai propri studenti a basarsi su di un rapporto di lavoro duraturo nel tempo, ponendo ancora in ombra un concetto di flessibilità. Il modo di vedere l’economia attuale dovrà essere modificato per tentare di sopravvivere e creare nuove opportunità.

Ricominciare con pochi soldi, in un periodo improntato sul consumo dei beni inutili, non risulta facile, e dovrà essere strettamente improntato su un cambio di vedute personali. Moltissime persone dedicano la maggior parte della propia esistenza ad un lavoro che detestano, al fine di riuscire a saldare i propri debiti e a mantenere il proprio tenore di vita. Per lo stesso motivo molti rischiano di cadere negli stessi debiti, sino a perdere tutto.

Indebitarsi al di sopra delle reali possibilità economiche per risucire a saldare i debiti richiesti dagli istituti di credito equivale ad entrare volontariamente in una prigione di massima sicurezza. Adottare delle strategie di risparmio, decidendo di spostarsi in zone territoriali dove gli affitti o la richiesta di un mutuo non raggiunga valori per cui perdere il sonno, potrebbere rivelarsi una delle soluzioni. In merito a questo argomento si possono reperire un’illimitata disponibilità di consigli e guide online, alcune di queste puramente fasulle come i siti internet che promettono guadagni esorbitanti in poche semplici mosse. Si dovrà diffidare di ogni forma promessa di guadagno illusorio per concentrarsi solamente sulle reali capacità individuali, sfruttando la crisi economica a proprio favore.