Medie Mobili Forex



Un buon trader dovrà avere chiaro in testa il concetto delle medie mobili, fondamentale per operare sul mercato Forex. Vengono utilizzate per analizzare le serie storiche  e per cercare di intuire il futuro andamento di una determinata tendenza di mercato. Di medie mobili ce ne sono quattro tipi differenti, tutte usate per obbiettivi diversi in quanto forniscono informazioni differenti.

 

Medie Mobili più usate

Media Semplice: niente di troppo difficile; quando parliamo di media semplice ci riferiamo molto intuitivamente ad una media aritmetica, calcolabile in quattro e quattr’otto. Si dovranno sommare i prezzi di un dato periodo che interessa analizzare e dividerli per il numero dei prezzi considerati.

Media Ponderata: non si discosta poi tanto dalla media mobile semplice, ma si presenta vagamente più completa rispetto alla prima.

Media Mobile Esponenziale: la si calcola tenendo in maggiore considerazione gli ultimi prezzi del mercato  piuttosto che non quelli più distanti nel tempo.

Media Mobile adattiva: si tratta di una media che si adatta all’andamento del mercato. E’ stata ideata per primo da Perry Kaufman e considera la volatilità e facilità con la quale varia il mercato Forex. Calcolare questa media proprio per queste motivazioni non è semplice. Si dovranno conoscere concetti matematici e statistici particolarmente complicati. In relazione a quest’ultima media è stato analizzato un efficiency ratio, ossia una sorta di indicatore di efficienza che consente di mettere a confronto i prezzi con il rispettivo livello di volatilità del mercato sul quale si opera. Se il rapporto di efficienza è elevato, l’analista dovrà intuire che il movimento è maggiore rispetto alla volatilità, diversamente la volatilità sarà maggiore rispetto al movimento. Per dirla in parole povere nel primo caso la media mobile sarà molto veloce, nel secondo  caso molto più lenta.

Si tratta di concetti complicati ma estremamente utili per un investitore ed analista che voglia presentarsi sul mercato Forex in qualità di professionista, bisogna saper trovare i giusti segnali Forex per essere vincenti e, a volte, rileggere una guida Forex può essere utile per rinfrescarsi la memoria.

 

Cosa valutare prima di investire?

A questo punto non resta che aprire la vostra posizione ed entrare a fare parte a tutti gli effetti del mondo Forex. Gli ultimi consigli che vogliamo darvi sono relativi all’apertura delle posizioni Forex. Decidere su quali valute puntare ed in quale momento si potrebbe dimostrare uno step complicato per gli indecisi e pericoloso per gli avventati.

Per questo ed altri motivi una volta individuata una posizione succulenta, ponetevi una serie di domande e secondo le risposte comprenderete se effettivamente l’investimento valga la pena.

Certo la sicurezza negli investimenti non sarà mai totale, ma un briciolo di attenzione quando si tratta dei propri soldi non guasta mai.

 

Ecco una serie di domande che potrete porvi:



  • In che direzione sta andando il mercato?
  • Si trova in una situazione di rialzo o di ribasso?
  • In che condizione si trovano i livelli di supporto e di resistenza?
  • Ho ben analizzato la trend line?
  • Ho analizzato accuratamente le figure di inversione o le eventuali figure di continuazione?

 

Queste domande vi aiuteranno ad avere una panoramica generale sulle condizioni del mercato Forex. A questo punto vi sarà utile interessarvi principalmente alla posizione da voi scelta ponendovi ancora delle domande:

  • E’ meglio entrare in long o in short?
  • E’ più conveniente investire sulla valuta x o sulla valuta y?
  • Quale somma ho intenzione di investire?
  • Quale somma sono disposto a perdere?

 

Queste domande vi aiuteranno ad avere una visuale della situazione più chiara. Il consiglio è quello di non investire mai denaro che non si possiede, non le prime volte almeno, ma soprattutto di non investire nel mercato del Forex online mai più di quanto si è disposti a perdere.

 

Cosa dice la teoria di Dow?

Vecchia di qualche secolo, la teoria di Charles Dow è sorprendentemente ancora valida per il mercato odierno, e ben si adatta a quello azionario e a quello del Forex online. Nell’elaborare la sua teoria, pubblicata postuma, lo studioso economista Dow non tralasciò proprio niente. Si occupò ad esempio nel dettaglio della composizione dei trend, ben differenziando le diverse fasi delle tendenze di mercato.

Riuscì a evidenziarne tre:

  1. fase di accumulazione
  2. fase intermedia
  3. fase di distribuzione

 

Durante la fase di accumulazione i grandi investitori ieri come oggi iniziano ad acquistare titoli nel caso del mercato azionario, valute nel caso del mercato Forex, venduti dai partecipanti al mercato che in previsione di una fase di discesa vogliono liberarsi dagli impicci. Chi acquista invece si muove in controtendenza  e prima degli altri si  muoverà verso la futura direzione che il mercato Forex dovrà prendere. Col trascorrere del tempo infatti sempre più investitori si troveranno nella condizione di acquistare, determinando prima un rallentamento della discesa e poi una ripresa dei mercati.

La seconda fase, quella intermedia è caratterizzata dal momento in cui la fase ribassista termina e la maggior parte degli investitori si decide ad acquistare.

Infine la fase di distribuzione di verrà a verificare quando i prezzi riprenderanno a salire raggiungendo infine il proprio livello massimo. Solo a questo punto dovrà scattare il meccanismo inverso, identico a quello scattato nella prima fase di accumulazione. In previsione di una eventuale inversione di marcia del mercato molti broker venderanno chiudendo le proprie posizioni cosa che determinerà una tendenza verso il basso del mercato.

Questa è stata semplicemente una panoramica sulla teoria di Dow, particolarmente completa e ancora oggi fortemente utilizzata dagli investitori e analisti di mercato Forex per avere un’idea di quelle che saranno le tendenze future della piazza finanziaria.

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