Guida al Forex II – Trading Automatico



Guida al Forex II

Il trading automatico

Con il Forex, abbreviazione di Forex Exchange Market, abbiamo la possibilità di speculare sull’andamento delle quotazioni delle valute internazionali. Si tratta di un vastissimo mercato dall’enorme liquidità, assai dinamico e soprattutto sempre aperto: poiché si opera con i cambi a livello globale, i mercati delle valute sono operativi 24 ore su 24, da Tokyo a Sydney, da New York a Londra, da Roma a Mosca.

Al fine di mantenere un ordine per un arco di tempo esteso, le piattaforme offrono delle funzioni particolari, caratterizzate da comandi automatici che consentono di gestire la compra-vendita di valute senza che il trader sia necessariamente presente di fronte all’interfaccia. Queste funzioni si rivelano inoltre adatte a chi voglia sviluppare delle precise strategie di investimento, finalizzate a minimizzare i passivi o a garantire la conclusione di una sessione in positivo. Vediamole qui in dettaglio, abbinate ad alcuni esempi.

 

Entry orders: “stop” e “limit”.

Gli “entry orders” o ordini d’entrata sono dei comandi automatici che possono essere impostati in base ad una strategia che fa appunto parte del trading Forex Online. Cerchiamo di comprenderli con un esempio.

Il cross EUR/USD è quotato a 1,1150, e noi vogliamo investire dei dollari nel nostro conto acquistando 100 euro, poiché siamo sicuri che l’euro, una volta superata quota 1,1200, continuerà ulteriormente a salire. Quindi impostiamo il comando “entry stop” proprio su questo valore. Ciò significa che nel momento in cui la quotazione EUR/USD supererà 1,1200, la piattaforma investirà automaticamente l’importo prefissato.



Ora immaginiamo che dopo questa prima operazione, il valore della coppia EUR/USD sia effettivamente salito, ed ora si collochi a quota 1,1350. L’interpretazione di alcuni dati macroeconomici ci consiglia di cambiare i nostri 100 euro in dollari allorquando il valore si attesti sotto la soglia di 1,3000, in quanto siamo convinti che, raggiunta questa quotazione, il valore scenda ancora. Selezioniamo quindi la funzione “entry limit” impostata su 1,3000. Ecco che quando l’evento si verifica, la piattaforma cambierà nuovamente i 100 euro in dollari.

Per concludere, a quanto ammonterà il nostro profitto dopo queste operazioni? Vediamo il bilancio nei dettagli:

Con la funzione “entry stop” abbiamo acquistato 100 euro al tasso EUR/USD = 1,1200 e quindi avremo:

+ 100 €

– 120 $

Con la funzione “entry limit” abbiamo venduto i nostri 100 euro al tasso EUR/USD = 1,3000. Ecco il bilancio dopo questa operazione:

+ 100 € – 100 € = 0

– 120 $ + 130 $ = 10 $

Come si può facilmente notare, abbiamo realizzato un profitto pari a 10 $.

La caratteristica principale dei due strumenti utilizzati è la sua praticità: dopo aver impostato i parametri in base alle nostre scelte, sarà la piattaforma ad effettuare in automatico gli ordini, anche in nostra assenza. Va da sé che le operazioni più proficue sono legate non tanto alle funzioni del broker, la cui qualità ci potrà comunque agevolare, ma alla capacità del trader di leggere in anticipo l’andamento dei mercati e delineare le strategie ottimali per un eventuale guadagno. Gestire queste funzioni con superficialità, senza inserirle in un contesto strategico, può infatti risultare deleterio per la gestione del capitale.

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