Grafici Forex Avanzati



Negli articoli precedenti abbiamo dato un’anteprima generale del mercato forex trading. Tutte le informazioni che avete assimilato vi aiuteranno ad operare in maniera efficiente nel mercato investimenti più liquido del mondo, ma tanto farà ancora l’esperienza.

Se vi sentite pronti per entrare in gioco per davvero, se avete ben assimilato le tecniche di analisi mercato, avete trovato il broker che fa per voi e avete due soldini da parte, è arrivato il momento per testare le vostre conoscenze.

Non fatevi prendervi però dalla fretta. Prima di buttarsi in un nuovo investimento, entrando attivamente nel mercato forex, è bene farsi qualche domanda preventiva.

Dopo tutto state giocando con i vostri soldi e seppure la somma in questione è per voi irrisoria, perderla non fa piacere a nessuno. Dunque è bene non aprire mai posizioni come forex trader a caso, lasciandovi spingere esclusivamente dal vostro istinto.

Detto questo, vediamo le domande che dovrete porvi ogni qual volta siete tentati di aprire una posizione, non dimenticando che il rischio è sempre presente, ma con accurate analisi preventive si può star più tranquilli.

Prima di tutto domandatevi qual’ è la direzione principale del mercato, elemento che come abbiamo diffusamente accennato è fondamentale. Sarà bene scopriate dove si trovino i livelli di supporto e resistenza più importanti, e dove passano le linee di tendenza, le trendline.

A questo punto interessatevi delle formazioni di inversione del forex o di continuazione del forex, saranno utili per prevedere i futuri movimenti del mercato.

Queste sono solo alcune delle domande che vi dovrete porre ogni qual volta vi avvicinate ad una posizione che vorreste aprire. Chiaramente si potrebbe analizzare la situazione molto più a fondo, ma attenzione a non perdere l’attimo fuggente. Le buone occasioni sul forex non attendono all’ infinito.

Se inizialmente questo controllo preventivo vi sembrerà non solo difficoltoso, ma anche inutile e dispendioso in tempo, scoprirete presto che potrà aiutarvi a non imbarcarvi in situazioni disastrose e presto diventerà una prassi immediata.

Quando avrete chiara in mente la situazione del mercato non vi resta che decidere se andare in long o i short, cercare le valute con le migliori occasioni, e soprattutto determinare la somma da investire. Dovrete mettere in conto la possibilità di perdere interamente la somma e non solo quella di raddoppiarla.

Bene a questo punto non ci resta altro da fare che parlare di uno strumento basilare per il forex e per tutti gli operatori che in questo mercato operano ogni gionro comprando e vendendo valute internazionali. Nello specifico mi riferisco ai grafici forex.

Ci sono grafici forex davvero di ogni genere e tipo, adatti per ogni investitore e per ogni situazione, ma ad essere sinceri tre sono quelli più importanti e più spesso presenti nelle piattaforme online. Dunque sarà bene, specie per i forex traders alle prime armi, conoscere con precisione le dinamiche.

Osserviamo da vicino i grafici Forex

1) Grafico lineare
Si tratta fra i tre, del grafico più conosciuto. Il grafico lineare è anche il più facile da rappresentare e probabilmente da leggere, vero è che si tratta di quello che purtroppo fornisce meno informazioni utili.



Questo tipo di grafico è normalmente rappresentato da una linea continua come lo stesso nome dovrebbe avervi fatto comprendere e collega i diversi punti che figurano le chiusure delle varie sedute. A seconda di come è impostata la timeline ogni giorno, ogni ora, ogni “n” minuti, ogni settimana, verrà indicata graficamente il valore detto di chiusura.

Si tratta appunto del valore che ogni mercato al momento di chiusura assume. La successione dei diversi valori rappresentati da punti e collegati in linea andranno a creare il grafico e a seconda dell’andamento della linea potremmo trarre le nostre conclusioni.
2) Grafico a barre

In questo caso ciascuna sessione rappresentata sarà indicata ad una barra verticale. Come già annunciato precedentemente, rispetto al grafico lineare, scarno di informazioni quello a barre e quello a candele che vedremo in seguito offrono decisamente più informazioni.

Nel caso del grafico a barre le informazioni saranno facilmente analizzabili e fruibili; verrà indicata l’ampiezza massima dell’oscillazione e la barra nella sua zona superiore rappresenterà il massimo valore raggiunto nella seduta. La zona inferiore invece rappresenterà il minimo raggiunto.

Saranno inoltre indicati i valori di chiusura e apertura grazie a piccoli segmenti indicati orizzontalmente e congiunti alla barra. A sinistra troveremo il valore di apertura, il segmento congiunto a destra ci parlerà invece del valore di chiusura.

Molte più informazioni dunque, facilmente accessibili da parte dell’investitore e velocemente tramutabili in decisioni che si potrebbero dimostrare particolarmente proficue.
3) Grafico a candele

Molto vicino al grafico a barre, quello a candele inserisce alcune piccole varianti. E’ bene ricordiate che i dati forex inseriti sono gli stessi, solo con alcune piccole varianti date chiaramente dalla modalità di rappresentazione.

Più nello specifico diciamo che quella che è l’oscillazione fra minimo e massimo sarà rappresentata nei grafici a candele con un segmento detto shadow, ossia ombre, e la distanza che esiste fra il prezzo di apertura e chiusura, rappresentata con segmenti orizzontali nel grafico a barre,  verrà in questo caso detta body, corpo e sarà rappresentata da una figura rettangolare di colore diverso.

Il colore del grafico sarà relativo alla posizione di chiusura rispetto a quella di apertura. Se la prima è superiore, la candela avrà un colore, se viceversa sarà inferiore la candela verrà rappresentata con un altro colore. Questo grafico a livello visivo è il migliore ed il più intuitivo.

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