CFD Short Position



Trading con i CFD Short Position: Le posizioni corte o short selling

Riuscire a capire come si realizza un profitto per mezzo dei CFD, ossia i contratti per differenza, è piuttosto facile: il guadagno si basa sulla differenza del valore della quotazione di un asset all’apertura e alla chiusura del contratto.

Così, se compriamo un’azione il cui valore iniziale è 10 €, per poi rivenderla quando il prezzo sale a 15 €, avremo realizzato un profitto pari a 5 €. In questo caso, avremo aperto una posizione lunga, detta anche “long position”. Se questo procedimento appare intuitivo, riuscire a capire come si ottengano dei guadagni assumendo una posizione corta o “short selling” richiede invece una spiegazione più dettagliata, che illustreremo qui di seguito nei particolari.

 

CFD Short Position: Differenza tra Long Position e Short Position

Al fine di chiarire la differenza tra “long” e “short” position, iniziamo con l’esporre un semplice esempio, che seppure possa sembrare banale, costituirà una buona base per comprendere il funzionamento della posizione corta. Immaginiamo di prendere in prestito da un amico una racchetta da tennis. Mentre ci rechiamo al campo da gioco, un nostro conoscente, che deve iniziare una partita ma che ha rotto la racchetta durante il riscaldamento, ci chiede di vendergli urgentemente la nostra per 40 €. Accettiamo la proposta, per poi riacquistare esattamente lo stesso modello in un negozio di articoli sportivi, pagando però solo 30 €, e restituiamo quindi la racchetta al proprietario. In tasca avremo ora 10 € in più, grazie alla vendita di un asset che non era di nostra proprietà.



Questo è quello che succede aprendo una “short position”, ossia con la vendita allo scoperto. Selezionando l’opzione “sell” sulla nostra piattaforma, il broker ci presterà dei titoli che venderemo allo scoperto ad un determinato valore. Quando questo diminuirà, ricompreremo le azioni ad un prezzo inferiore per restituirle al broker, trattenendo il profitto generato dalla differenza, proprio come nell’esempio della racchetta da tennis.

Si immagini ad esempio di vendere allo scoperto un’azione al prezzo di 20 €. Ricordiamo che in questo caso l’azione ci viene “prestata” dal broker, e vendendola abbiamo ora un attivo di 20 €. Ricomprandola e restituendola al broker al valore iniziale non avremmo guadagnato niente, ma se aspettiamo fiduciosi e il suo valore si abbassa, la possiamo acquistare ad un prezzo inferiore. Immaginiamo infatti che il prezzo scenda a 15 €: se ricomprata a questa quotazione, una volta restituita al broker avremo ricavato un profitto di 5 €. Occorre considerare che a questo guadagno andranno sottratti eventuali costi di commissione e il tasso d’interesse sul prestito.

 

CFD Short Position: Assumere una posizione corta conviene?

Si può ora facilmente comprendere che selezionando la “short position” siamo convinti che il valore dell’asset sul quale intendiamo operare sia destinato a scendere nel breve termine (da qui il nome “short”). Se infatti assumiamo una posizione corta e le quotazioni delle azioni di riferimento salgono, invece di generare un profitto saremo incorsi in una perdita. Prima di utilizzare questo strumento è bene quindi affidarsi agli strumenti di analisi finanziaria messi a disposizione dal broker e monitorare gli andamenti dei mercati, per individuare un trend ribassista che potrebbe rivelarsi proficuo.

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